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Le parole di Aspirina…

Amanti distanti
copertina aspirina metafisicaCi penso sempre cosa vuoi
dimenticare è un limite
del resto il tempo è qui con me
sta compilando le pratiche
ma ho sempre in mano le tue lettere
e quelle buste con su le nuvole
ora rileggo le parole
con rinnovato senso critico:
dici e non dici
ma già che dici
potevi almeno non illudermi così e già,
invece passo dopo passo
sei riuscita a far di me un caso clinico…
Non riesco ancora a crederci
ho sconfinato nel ridicolo
ma dimmi te, e non sai neanche scrivere!
Non è questione di grammatica,
no è che l'amore vuol certe parentesi
è che l'amore si fa anche per ridere!
E invece piangi e ti lamenti dei continui fallimenti
che come dici tu t'inseguono, ma dai!
E allora siedi ad aspettare ancora un altro
e lo sai già che prima o poi ti verrà a cercare.
Ma lasciami fuori da queste storie
piene di cenni e di mezze parole
ma per favore, ma per favore!
È una situazione imbarazzante
come un'amante in viva voce
e non c'è niente di eccitante
in un'amante …distante!
Scusa
copertina aspirina metafisicaScusami sai, se non ti pago da bere
ma, cosa vuoi, oggi non mi sento adeguato
in questo bar predisposto per lunghe degenze
tutti seduti davanti ad una flebo di vino
e che qui sanno solo parlare di calcio e di tasse
e io nonostante gli sforzi non riesco a seguirle ste masse
ma sono solo parole, e hanno le gambe corte
come le bugie che vado raccontando sui miei amori

Scusami sai, se ti sembro un po’ strano
non spaventarti se guido e ti sembro distratto
no, no è inutile che insisti
è che mi va proprio di tagliare la strada ai ciclisti
ma è normale, per chi è perseguitato dagli assicuratori
è normale per me che non ho un buon ricordo dei tuoi amori
ma sono solo parole, e hanno le gambe corte
come le bugie che vado raccontando sui miei amori

si ma ora che ho perso la testa per una moretta
passo le ore e la notte a contare le stelle
si, lo so che avrei cose più urgenti da fare
intanto ho trovato anche il tempo per imparare a sognare
la verità è che una vita che faccio presenza
la verità la saprai, ma solo in mia assenza
ma sono solo parole, dai!
e hanno le gambe corte
come le bugie che vado raccontando sui miei amori
come le bugie che vado raccontando

L’Oriente del Nord
copertina aspirina metafisicaQuesto è l'oriente del nord
dove vengono a meditare le persone sole e le zanzare
è l'oriente del nord
e nella scia delle navi ci puoi trovare le coppie clandestine
condannate a nuotare
e c'è un bazar per ogni portone
e una mano tesa ad ogni stazione
di questa lenta via crucis metropolitana

Questo è l'oriente del nord
dove si possono riciclare
le promesse mancate d’oltremare
è l'oriente del nord
e tra le righe di tutti i giornali
ci puoi trovare i numeri facili da giocare
per questa grande illusione
di questa nostra illusione
ma è già arrivato un grande stregone
che nell'antro oscuro di una televisione
sta preparando i riti per la nuova stagione

Ma vegni che te cönto ö ma de sta tæra
e cömme l'è ca le nasciua sta guera

Ma come potremo continuare a sperare
se tutto intorno non c'è più colore
se questa notte non ha più sapore
se questa terra non ha più valore

In questo oriente del nord
dove si vengono a rifugiare i diavoli poveri
sfugguti ad un inferno statale
ad un inferno fiscale
e c'è un bazar per ogni portone
e una mano tesa ad ogni stazione
di questa lenta via crucis
metropolitana

Una questione di educazione
copertina aspirina metafisicaSuperiamo i limiti
ma senza farci vedere
siamo qui per far numero,
si ma senza farci notare
è una questione di educazione
mista ad un raffinato senso del pudore.

Ma fra noi c'è anche chi considera normale
ubriacarsi ogni sabato sera fino a stare male
è una questione di educazione
priva comunque di ogni senso del piacere!

Ma anch'io so essere sgradevole
ma solo se mi conviene
del resto sono molto modesto
ed è per questo che non ve lo faccio pesare
è una questione di educazione
semplicemente una questione di educazione

Ma c'è chi è convinto di aver ragione
e non si è ancora stancato
di sentirsi ripetere che forse tutto è sbagliato.
Detto così sembra facile
visto da li sembra inutile
ma se me lo dici tu posso anche crederci

E vi vedo sempre più pallidi che attraversate la strada
alla ricerca di un'abitudine per sentirvi normali
Incuranti come sempre di tutto questa solitudine,
incuranti come sempre di tutta questa vostra solitudine!

Ma chi è che sta attraversando il mio cammino
lui passerà,
io …passerotto!

Vagon Lit
copertina aspirina metafisicaCerti miei amori
non li ho rivisti più
ma ne ho ancora ben presente il sapore
che mi confonde ancora un po'

come quando penso ai treni
e a quelle lunghe notti sui vagon lits
si ora che la Francia è così vicina
sta giusto in fondo a questo martedì

sto nascondo dietro a una vetrina
e stringo tra le braccia una cameriera
che metta un po' di ordine nella mia vita
se si accontenta di un pagherò

e non mi dire che ti senti sola
telefona, almeno telefona
no, non mi dire che ti senti sola
telefona, ti prego telefona ti prego telefona, telefonami

è che domani è un altro giorno
e non mi serve che tu aggiunga altro
si domani è un altro giorno
e ho già capito, ho già capito!

Sbagliare d’Autobus
copertina aspirina metafisicaSbagliare d'autobus, a volte capita
lunghi semafori, stress economico
ma sbagliare d'autobus, si a volte capita

Si è troppo timidi, non c'è più dialogo
o non leggi il numero e non osi chiedere
vecchi ballabili, ricordi inutili
ma sbagliare l'autubus, si, puo' succedere
ma a quelli stupidi, ai nevrastenici

E quello parte per quartieri fuori mano,
scodinzolando sulla scia di Magellano
tu te ne accorgi che sei sempre più lontano,
al capolinea!

E aspetti il prossimo,
che sarà lucido
cromato e solido, inossidabile
sarà implacabile, sarà impossibile
sicuro e nitido, bello e nostalgico

Le sospensioni ti faran danzare ritmi equatoriali
la gente dentro avrà sorrisi arcani e palpiti ancestrali
e tutti quanti danzeranno al bacio dell'ultimo sole
Tu aspetta il prossimo;
al capolinea!

Scarpe rotte
copertina aspirina metafisicaSto con le scarpe rotte sopra un'astronave
e da questa posizione mi godo la visione
C'è un cane che mi fa coraggio
mi da la direzione
ma è tempo che mi decida
lasciatemi…
Bere ancora un poco
almeno fino a che non sarà Natale
aspetto i suoi regali che mi porti, ma che mi porti…
un amore senza riguardo
già deciso tutto al primo sguardo
un amore da lasciare fuori dalla porta e non deve entrare
No, non deve entrare
Ma fuori dalla porta ci sta il mare
che è una scusa buona per camminare
una valigia vuota pronta per restare
Qui… dove ho lasciato le mie parole
da sole come i matti
e come i matti ho un gran dolore da medicare
figlio di una canzone e di un giorno di pioggia
figlio di ventre generoso
e di padre perso troppo in fretta

Ma vengo da parte di un capitano
che si è perduto sulle rotte del Nord
lui mi ha insegnato una cosa soltanto
ma presto o tardi la dimenticherò
Perché il tempo che passa le cose le sposta
e quello che cerchi ora qui non c'è più
la fretta consiglia:
metti da parte una carezza…

Aspettando su una pensilina
copertina aspirina metafisicaSto aspettando ormai da un ora su questa pensilina
un autobus che non arriva, che non arriva.
Mi accendo un'altra sigaretta
Mi accendo un'altra sigaretta.
Come è possibile mi chiedo
che questa mia camicia
sia diventata così stretta, sia diventata così stretta
Ma come è possibile mi dico
che tu mi abbia lasciato
ed è già passata ormai più di una settimana
ed è già passata ormai più di una settimana.

Roba che se ci penso divento matto, divento matto, divento
roba che bisogna provare!

E stasera chissà se riuscirò a mangiare
stasera chissà se riuscirò a dormire
e domani chissà se riuscirò a sperare
e domani chissà se riuscirò a mangiare
E intanto intorno qui c'è tanta gente
ragazzi che ridono
è domenica però, ma però non è una bella festa
No, non è per niente una bella festa.
E non sapere dove sei finita e non riuscire a capire
Non sapere più niente, neppure come sono finite le partite!

Roba che se ci penso divento matto, divento matto, divento
Roba che bisogna provare!

Sto aspettando ormai da un ora su questa pensilina
un autobus che non arriva, che non arriva!
e sta finendo anche quest'altra sigaretta
sta finendo anche quest'altra sigaretta
sta finendo anche quest'altra sigaretta

Roba che se ci penso divento matto, divento matto, divento

Il tempo perso
copertina aspirina metafisicaSono lunghe queste ore che mancano
sono tante le faccie che passano
sono stanco e non riesco a riflettere
proprio adesso che avrei bisogno di insistere.

Sono poche le idee che mi vengono
sono troppe le strade che salgono
ma sono in forse per un posto che valga
dove nascondermi sotto il nome di un altro!

Sono in ritardo e si è messo un gran vento
sono fuggito da una città in riva al mare
sono salito più in alto per poter respirare
ma trovo quest'aria così priva di sale!

Starò attento la prossima volta
starò nascosto magari dietro una porta
starò al gioco e farò finta di niente:
meglio stare attenti a chi vende solo illusioni!

Poi chi mi vedrà sarà convinto
di avermi parlato a lungo
in chi mi vedrà nascerà il dubbio
di avermi già conosciuto!
Ma si! Perché io sono il tempo perso
il tempo perso, il tempo perso…

Quello che manca
copertina aspirina metafisicaCome va? Avevo voglia di sentirti
Come va? Avevo voglia di chiamarti
Come stai? Dimmelo se ti disturbo, non vorrei mai!
Cosa vuoi, qui le cose vanno avanti
e fra di noi io soffro queste distanze
ma se puoi, fermati un momento
si se puoi, regalami un istante e pensami,
quando chiudi la porta pensami,
quando sali le scale, pensami
se sei in mezzo al traffico, ferma a un semaforo
quando scendi da un autobus, pensami

Ti ricordi rubavamo gli spiccioli
dai resti lasciati sui tavoli
mentre intorno infuriavan le dispute
per i posti più comodi
ma poi tu distruggevi le mie sculture di mollica
esasperata dicevi dal protrarsi dei nostri dialoghi
sul futuro dei comici, sul sesso dei diavoli,
sul futuro dei comici, sul sesso dei diavoli,
mentre, lo vedi, resta solo una virgola
a separarmi da te

Ma ho bisogno di sentirmi a tempo in questa musica che mi circonda
c'é bisogno di mettersi al vento
con una musica di conforto
Ma c'è bisogno di sentirsi a tempo
in questa musica che ci circonda
c'é bisogno di mettersi al vento
con una musica che ci conforti
con un ritmo che ci trasporti, via, via, via

Ma è quel che manca,
è quel che manca è quel che manca ad ogni età
ma è quel che si cerca, quel che si cerca
è quel che si cerca ad ogni età!

Altre parole…

Canzone di fine stagione
copertina operazione arciverniceResta vicino a me
qui davanti al mare
fingiamo di sfidare le onde
che ruggendo, rabbiose ci corrono incontro.
Sono giorni di burrasca
giorni cartolina che un inverno ci manda
giorni di freddo improvviso,
il primo, quello che ci sorprende in maglietta
e c'è bisogno di stare vicini, vicini
c'è bisogno di stare stretti, stretti
mentre tu alzi lo sguardo
è così vicino il tuo viso
ti rubo un bacio tu mi regali un sorriso!

Rimaniamo ancora qui
qui davanti al mare
in fondo non fa così freddo e poi,
e poi non abbiamo niente da fare
Tu che continui a guardare
ti voglio bene sai
Ci volevo sto tempo
proprio questo tempo
per riuscirtelo a dire
Ma ci voleva sto tempo
proprio tutto questo tempo
per riuscirtelo a dire!

Metallica
copertina operazione arciverniceMa tu mi vedi adesso combinato come sono
ipnotizzato da un catodico
ammaestrato dai semafori
Sai, io vivo in città
mi confondo e sono anonimo si,
ma se mi cercano, io sono sempre qua:
vicino al mare senza ragione
solo a guardare lo spazio che c'è, fuori di qua.
Vicino al mare, solo a guardare!

Dicevo noi, come mi vedi tu
tu che te ne stai cullata dalle nuvole
ma qui ci siamo solo noi e abbiamo perso tempo, è vero
ma si può aspettare ancora un po'
e se vorrai tornar con noi
basta che tu dica si
basta che tu venga qui;
fossi in te io lo farei
non fosse altro perché poi…

Quando mi rincontrerai saremo liberi
quando se ne parlerà sapremo ridere
dei nostri guai
che ci confondono e non ci abbandonano mai
i nostri guai sai, sai ci confondono
e non ci abbandonano mai!

Possiam parlarne per citofono
se proprio non ti va di venire giù
Oggi sai, c'è anche poco traffico
e ti sento forte e chiara,>
forse un po' troppo metallica!

Fradicio
ineditiCome ad un acquazzone estivo
non cerco riparo così a te!
Per poi ritrovarmi Fradicio
d'acqua e d'amore
di gioia e dolore
di antiche emozioni
che tornano a galla
e ti fanno sentire addosso
i vent'anni
E ti vengono fuori
quelle frasi d'amore
le più scontate, le più banali
che solo ora ora io trovo geniali!

Si ma intanto non dormo,
sarà questo tempo balordo,
si, ma intanto non dormo

Balera
ineditiNon si improvvisa un ballo,
ci vuole studio e pazienza,
ci vuole perseveranza perché questa sia danza!

E no, non è certo per il ritmo che ha in se
se fa ballare solo chi ha già una certa età
E chissà perché!
Chissà perché poi,
a passi lenti di beguine
continua sta vita
che è tutta una routine

Già mentre noi da sopra un palco
siamo come di vedetta
ma qui c'è gente che si muove troppo in fretta
Qui che non cambia neanche il vento
Ma andiamo pure avanti lo stesso
si, si tanto per la fatica che si fa, si può;
per la fatica che si fa, si puo!

In fondo a questa storia
ineditiOra, ora cha abbiamo smesso di credere
è ora che qualcuno si decida e lo deve fare in fretta
Noi ci affideremo ancora al nostro senso artistico
alle nostre muse alcooliche chiederemo la forza.
Noi arriveremo in fondo a questa storia
lasceremo un segno nella memoria!

E poi insieme navigheremo anche contro vento
e quando arriverà il momento
andremo ancora avanti!
Ma c'è il rischio di restare soli
di essere abbandonati, dimenticati
del resto non è facile vedere quando tutto intorno è fumo: è fumo…

Ma ora, ora cha abbiamo smesso di credere
è ora che qualcuno si decida e metta in chiaro le sue carte
Tanto per noi non finirà mai questa ricerca
visto che chi c'è stato prima ha pensato bene di far sparire tutto!
Ma noi arriveremo in fondo a questa storia
lasceremo un segno nella memoria,
noi, arriveremo in fondo a questa storia
lasceremo un segno nella memoria!
Anche senza di voi! Noi arriveremo in fondo a questa storia
ma non è facile vedere quando tutto intorno è fumo:
è fumo, è fumo!

Salir le scale
ineditiCi siamo illusi tutti quanti
di poter un giorno essere grandi
che so, poeti, santi insomma,
almeno naviganti…
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
Ma in mare aperto non ci sono certezze
Ne punti fermi per posar le chiappe
solo stelle di varie grandezze
per indovinar le rotte
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
E dove sono i cieli stellati
quelli che ho qui sono tutti disegnati
soffitti bassi e vicoli malati
pure male illuminati
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
Con questo bisogno di grandi spazi
sempre alla ricerca dei luoghi adatti
abbiamo trovato orizzonti piatti, si…
ma in senso verticale
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
Ma ce ne andremo senza fare rumore
stando bene attenti a non disturbare
avremo ancora titoli sui giornali
e sempre debiti da cui scappare
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
Avremo ancora amici da andare a trovare
e belle donne da incontrare
e poi grandi emozioni da ricordare
e altre notti da raccontare
Ma la fatica che si fa a salir le scale,
salir le scale, salir le scale
Ci resta ancora un sogno da realizzare
e tanto tempo per poterne parlare
Terra di frontiera
ineditiLunghe ricerche condotte per mano
hanno portato a scoprire la luna
che stava nascosta sotto coltri di lana
e si rifiutava di uscire la sera
Recenti studi fatti a Natale
nei corridoi dove bazzica il vento
hanno aperto nuove finestre sul mondo
ed è così che è volato via il mio tempo

Perché c'è bisogno di logica
in queste nostre giornate sfasate
fra queste idee così fragili
messe a confronto con anni di pratica
e rincorriamo le nuvole
nella speranza di giornate bagnate

Lo vedi, lo vedi che è terra di frontiera
Lo vedi come si mescolano le parole
ci puoi trovare seduti ad un tavolo
tutte le sere a raccontarci le favole
c'é chi arriva e prende appunti sugli angoli
poi li converte in gradi alcoolici
è che invecchiamo in modo ridicolo
per mancanza di tempi comici

Ma lo vedi, lo vedi che è terra di frontiera
Lo vedi, lo vedi come si mescolano le parole!

Notte sospesa
ineditiMa passerà anche questa, notte sospesa
nel gioco dei vicoli a fuggire il sonno
a vendicare un angelo, caduto in disgrazia
per la troppa fretta
precipitato, per la troppa fretta

Ma passerà anche questa, notte sospesa
tra lunghe file di alberi a confondere i sogni
è stato solo un attimo
e dei tuoi 30 denari ne accarezzo il ricordo
sei stata a tratti il sole ma il resto è nebbia

Ah come passano lente le ore
quando le cose cambiano
Ah come passano lente le ore
quando le cose si aspettano
decisamente prima stavo meglio, decisamente!
perché ora dimentico le cose più semplici
perché dimentico

La Combattuta
ineditiLa Combattuta, sotto la pelle,
ha una notte nera senza stelle
e dalla notte vuole complicità,
nella notte cerca la sua libertà
libertà al gusto amaro di un bacio
libertà al prezzo di un gioco antico

la Combattuta è una falena impazzita
non cercare di trattenerla fra le dita

La Combattuta, dietro le spalle,
ha lasciato un lungo inverno e una guerra
ma questa guerra non è finita
da questa guerra non è mai guarita
e passano passano, senza riguardo
e passano passano, tra le sue gambe

la Combattuta è un'anima ferita
non trattenerla tra le dita

La Combattuta, fra le sue braccia
ha pronta la strada per il tuo inferno
che dei dannati lei ne ha un buon ricordo
e per chi di quel posto ne sa apprezzare il caldo
ma passano passano, senza riguardo

Io, te e i nostri guai
ineditiI guai io me li porto addosso,
come fossero bagagli
È una lunga teoria di indecisioni e di sbagli
qui non c'entra niente la sforfuna
è solo colpa mia che ho sempre lasciato che fossero gli altri
a decidere anche per la vita mia
E mi ritrovo in mezzo ad un altra estate
tutto sudato e con questo volante in mano
avanti e indietro per queste afose strade
e non ho più tempo ne per gli amici
ne per suonare
Ma di attese e speranze ho già riempito i miei giorni
e intanto che il tempo passa crescono i ricordi
abbiamo cantato, suonato, ballato
abbiamo riso e scherzato, sofferto e lottato
ma sempre stretti per mano, come vedi
siamo arrivati lontano
Io insieme a te,
noi due e tutti i nostri guai
ma non mi voglio lamentare, no
se è vero come è vero che la felicità
sta solo nel tempo che noi passiamo a cercare
Ma abbiamo cantato, suonato, ballato
abbiamo riso e scherzato, sofferto e lottato
e sempre stretti per mano, come vedi
si può arrivare, lontano

Le cose
ineditiSono le cose che si pensano ma non si dicono
quelle che si annegano nel buio di un fondale
quelle che riaffiorano leggendo dal labiale
nubi nere, odor di temporale
sono le cose che si pensano poi non si dicono
idee che si scolorano travolte nel rituale
pensieri che si appiccicano accarezzando un ideale
è pece nera, dura da lavare
sono le tesi che si sposano
ma sotto sotto non si amano
e poi le strade si attraversano senza guardare
sarà istinto animale
sono errori che si accettano
ma in fondo in fondo non si scusano
pietosi veli che si stendono
per coprire la distanza per salvare l'apparenza
sono le cose che si pensano poi non si dicono
c'è il sapore di un veleno che ti ostini ancora a bere
la certezza è come neve che sfida il solleone
è storia antica, amara come fiele
ma chiedimi se sogno ancora se fiuto il vento
chiedimi se sono fermo se mi accontento
poi chiedi se ti so amare ogni momento
se una vita intera ti potrà bastare
se una vita intera ti può bastare

Le catene di Sant’Antonio
ineditiL'uomo che viveva dentro le sue canzoni
mi guardava dritto negli occhi
e mentre confessava le sue paure
si lasciò sfuggire una lacrima
La ragazza riflessa nei vetri di una latteria
sicura di non essere vista
ricostruiva la sua immagine sacra
per l'altare di un sabato sera
La padrona dei sogni con il suo vestito migliore
si concedeva soltanto la notte
a chi sapeva incantarla, a chi sapeva di amarla
a chi nel mazzo fosse riuscito a trovarla
E il suo amico che sta cercando altri spazi
ha un'altra camicia da stirare
sotto montagne di giornali gli avanzi della cena di ieri
e grandi progetti che avanzano

Ma le catene di Sant'Antonio
stringono patti fra gli animi fragili
e legano gli ultimi a sogni di cabale…
Si le catene di Sant’Antonio
sono illusioni che cercano complici
come sirene che incantano i naufraghi

La madre dei vizi viveva un periodo di lutto
ma si consolava leggendo le carte
e quando pescò un re nel suo letto
lasciò il posto ad una donna più saggia
Ora che ci penso avevamo un destino
ma l'abbiamo messo da parte per far posto ad una guerra
cosa andremo a raccontare domani ai nostri figli
se si è persa la ragione che ci ha fatto cominciare
e si è persa anche la notte con tutti i suoi consigli

Sale
ineditiSale, di notte è un faro che si accende
ubbidisce a un suo ricordo
sale, si accorge di essere importante
sale, si arrampica in cima ad un accordo
febbre e brividi di caldo
sale, non resta che farlo passare
sale, non c'è il tempo di pensare
si vive e muore alla giornata
sale, in fondo chi può si arrangia
sale, dove ha lasciato le sue cose
le dita vogliono toccare
ieri l'avevo ancora tra le mani
sale, non ha un attimo di pausa
gelosa amante del presente
sale, e tu ti chiedi se non è amore
sale, trattiene il fiato per non sbagliare
risolve tutto senza parlare
lavora sodo senza fiatare
raddoppia il passo per non cadere
ti guarda storto per poi tacere
si scusa solo se gli conviene
sale una canzone che nasce
sale sale
Scivolavo

ineditiScivolavo come goccia di vapore dalle piastrelle
sguardo perso in fondo al mare
vivevo col conforto di un dolore sulla montagna
non facevo che pensare
al nulla, conquistato col sudore di questi anni
e che ora stringo dentro i pugni

Sono le notti che rubo al sonno
sono i giorni che ho gettato via
condizionato da un’ucronia
o è questo disordine che ho nella vita
che ormai mi ha segnato come una ferita
Maddalena ai piedi della nostra croce
hai saputo aspettare
che rifiorisse il nostro amore
Ti guardavo colorare i nostri spazi
col sorriso sulle labbra
ricucire i nostri strappi

Ma sarà il tempo
a spazzar via come fa un vento
questa angoscia che ci piglia
e che ci fa tremare i polsi
Si, sarà il tempo a spazzar via come fa un vento
questa angoscia che ci piglia nella sera di Torino
di Torino

Le parole di “SOMS che storia!”

Era un paese piccolino (Malcotti - Forin)

ineditiSembrava  la terra di nessuno
Un vecchio prete e due parrocchiani
Un asino zoppo e pochi gerani
Proprio una landa desolata
solito burraco e una mangiata

Giovani e donne da maritare
Col primo treno le vedevi sparire
Grasse matrone sempre a pregare
dietro una porta stanno a spiare
e s'affidano al vino per dimenticare

Poi arrivasti tu
Con quel tuo davanzale
e per il paese fu un carnevale
Si arrivasti tu
Con quel tuo cu...cuor gentile
È per tutti fu subito Brasile
La la la la la la la la la la la

Era un paese trasformato
fu allontanato anche il curato
e senza un prete a celebrare il rito
alla domenica tutto esaurito
ogni domenica tutto esaurito

Ma quale landa desolata
ci fu una grande rimpatriata
E quelle matrone un po' dimagrite
come d'incanto son rifiorite
e a baldi giovani si sono unite

Perché arrivasti tu
Con quel tuo davanzale
e per il paese fu carnevale
Perché arrivasti tu
Con quel tuo cu...cuor gentile
È per tutti fu subito Brasile
La la la la la la la la la la la

Un santo ci vuole (Malcotti - Forin)

ineditiOgni paese al suo santo
È per tutti è un gran vanto
Averlo forte lassù
Lo prega l'uomo di chiesa
Se va a far la spesa
Al mercato del sex

Dedica al Santo il suo canto

S'inebria col profumo d'incenso
mentre un seno immenso
spunta dalla copertina di Max
In chiesa stan tutte ferme
un po' come alle terme
ma qui: preghiere e relax

Si un Santo ci vuole
Ci vuole ci vuole
Si un Santo ci vuole
Ecchecazzo ci vuole!

C' è chi gli chiede una moglie
Chi un ritorno alle voglie
ma senza tanti tabù
Anche una suora vegana
Che mi gira in bandana
E mi chiede il perché

Dedica al Santo il suo canto

Va bene Anche un santo discusso
sarà un grande successo
in paese lo si sà già
Un santo senza pretese
gli rendi solo le spese
ed è contento così

Si un Santo ci vuole
Ci vuole ci vuole
Si un Santo ci vuole
Ecchecazzo ci vuole!

Un Santo che si è fatto da solo
Forse ha avuto un po' culo
ma è arrivato lassù
Se lo troviamo straniero
che non sia troppo nero
e che sembri di qui

Dedica al Santo il suo canto

Un Santo nuovo di zecca
Che ci dia la ricetta
per stare meglio quaggiù
Un Santo che porti la grana
tira su la sottana
a noi piace così

Si un Santo ci vuole
Ci vuole ci vuole
Si un Santo ci vuole
Ecchecazzo ci vuole!

In vino veritas (Malcotti - Forin)

ineditiUn bicchiere di vino
Tu vestita di rosso
ti giuro non posso
dirti di si
Se ti arriva il marito
si sente tradito
è un campione di lotte
lui mi riempie di botte
non mi va di prenderle ancora
sono appena guarito
da un fastidio ad un dito

Veritas
In vino veritas
bagnati l'ugola
e non pensarci più

Un bicchiere di vino
non uccide nessuno
l’ha detto qualcuno
era l'oste però
ma per questa sera
molla il Barbera
e Stammi alla larga
che è meglio così
non mi va questo dolcetto
tu te ne approfitti
se ci trova siamo fritti

Veritas
In vino veritas
bagnati l'ugola
e non pensarci più

Un bicchiere di vino
in ospedale
come dice quel tale
è Meglio di nient
Ma quante sberle
da tuo marito
ne ho già perso un litro
di sangue però
non mi va questo moscato
Ma tu chi hai sposato
cos'è, un carrarmato?

Veritas
In vino veritas
Bagnati l'ugola
e non pensarci più

Arriva lo statuto (Malcotti - Forin)

ineditiChe Festa, che balli
La gente in piazza che
Non è un rave, Niente party
Ma uno statuto pronto c'è
Notte bianca notte calda
(E i diritti pronti eh) e in giro tanta felicità

Arriva lo statuto arriva
Esplode la città
Arriva lo statuto arriva
C’è chi fa già l’amor
Arriva lo statuto arriva
Campane urlan già
Arriva lo statuto arriva
Nessuno dorme più
dorme più
dorme più
dorme più

Cortei e fuochi
E suoni d'organetti
Un fiume di vino
di botti esplose già
Da tanto fermento
Qualcosa nascerà

Arriva lo statuto arriva
Esplode la città
Arriva lo statuto arriva
C’è chi fa già l’amor
Arriva lo statuto arriva
Campane urlan già
Arriva lo statuto arriva
Nessuno dorme più
dorme più
dorme più
dorme più

Il paese triste (Malcotti - Forin)

inedititriste, è un paese triste
Che vive sulle bische
Si vende anche il decoro
e compra solo oro
triste, si chiude la bottega
la mafia gode e impera
l'onesto è soffocato
l’azzardo è dilagato

Fottiti
Stato Biscazziere
rovina del quartiere
Al tuo gioco non ci gioco
Al tuo gioco non ci gioco

triste, l’evasore che non paga
il ministro con la mala
onestà merce rara!
triste, è un paese triste
che vive delle bische
S’illude la gente
con il gioco demente
triste, gratta e vinci la massa
e Lo stato s’ingrassa
dei poveri è la tassa

Fottiti
Stato Biscazziere
rovina del quartiere
Al tuo gioco non ci gioco
Al tuo gioco non ci gioco

Debiti fino al collo
e Il politico nel bordello
triste, è un paese triste
che vive di rapina
alle Slot ogni mattina
intere famiglie in rovina

Lotto: al tuo gioco non ci gioco
Enalotto: al tuo gioco non ci gioco
SuperEnalotto: al tuo gioco non ci gioco
MegaEnalotto: al tuo gioco non ci gioco
GigaEnalotto: al tuo gioco non ci gioco

La colt di Garibaldi (Malcotti - Forin)

ineditiQuesto agosto un bastimento
Da Caprera o giù di lì
galoppando sopra il vento
ci ha portato un souvenir

Il colosso con la barba
Monta dritto sul cavallo
Il colosso con la barba
Col tamburo sono guai

Questa volta ha regalato
Ha regalato un suo cimelio
Questa volta ci ha donato
Il suo cuore nella Colt

È Arrivato in ardimento
Il revolver dell’Eroe
Il Signore dei due mondi
mette in palio la sua colt

Come un socio della soms
Mette in campo la sua fede
Come un socio della soms
Lotteria e mutualità

Signora mia giri presto
Voglio vincere la Colt
Signora mia faccia in fretta
Voglio esporre la sua Colt

Operai  della superba
Tutti in fila in lotteria
In questa sera agostana
Ma la  pistola sarà mia

Era nota la sua Dragoon
Arma corta e braccio fermo
Era nota la sua mano
Come un cuore partigiano

Come un socio della soms
Mette in campo la sua fede
Come un socio della soms
Lotteria e mutualità

Signora mia giri presto
Voglio vincere la Colt
Signora mia giri in fretta
Voglio esporre la sua Colt

...

Axi (Malcotti - Forin)

ineditiAxi,semper li stess
in mano un biccier
a Bere del  ven
tutt'el di, semper  li stess
in mano un biccier
a Bersi la not
la not, la not

un nome azzeccato
tira tardi Renato
macchinista a Sulgnian
sempre a fare di conto
Per pagare un rimpianto
era pure oste alla Soms
lui chiudeva all'Alba
poi seduto sull'erba
mi parlava solo di te
fuggita al carbone
con vile sborrone
la fa la ganza con lu

Axi,semper li stess
in mano un biccier
a Bere del  ven
tutt'el di, semper  li stess
in mano un biccier
a Bersi la not
la not, la not

Ogni notte diversa
una storia perversa
di donne e turdè
e poi quanti pianti
riempiva le lenti
era il solito attacco
dei fiumi di Bacco
la mattina dormiva
manco il tuono sentiva
colazione alle tre
con un piatto pasta
o quello che resta
poi tutto il giorno in mutande
alla finestra

Axi,semper li stess
in mano un biccier
a Bere del  ven
tutt'el di, semper  li stess
in mano un biccier
a Bersi la not
la not, la not

Tempi lontani (Malcotti - Forin)

ineditiMacchiato di terra
il Fazzoletto rosso
e un bicchiere di birra
tutto immerso tavolo e carte
alla mutuo soccorso
Ti ricordo di poche parole
sguardo potente sull’avvenire
Erano tempi tanto lontani
di lotta ai fascisti
e ai padroni
erano tempi per clandestini
erano tempi da partigiani

Ti ricordo con il tuo giornale
in mille comizi
venticinque aprile
Eri forte e mai stanco
prendevi la pala come fosse un giunco
col bicchiere di porto
seduto alla soms ci dicevi
nessun è mai morto
erano tempi tanto lontani
fuori il re
Viva i repubblicani
Erano tempi di lotte intestine
doveva ancora arrivare
il Compagno baffone

Ti ricordo in sezione al partito
toglier saluto a chi si era venduto
quasi come Peppone odiare la chiesa
la superstizione
e le tue mani potenti come le dita
mio caro nonno infondo
questa è la vita
erano tempi tanto lontani
di lotta ai fascisti
e ai padroni
erano tempi per clandestini
erano tempi da partigiani
erano tempi tanto lontani
fuori il re
Viva i repubblicani
erano tempi
di lotte intestine
doveva arrivare
il Compagno baffone
erano tempi tanto
tanto lontani

La banda della SOMS (Malcotti - Forin)

ineditiSedeva li tuo nonno Ernesto
Al tavolino di legno robusto
a fare la tarda o solo la sera
con il suo bicchiere di Barbera
Sedeva lì in compagnia
parlar di donne e di anarchia
giovane e forte fin troppo bello
per fare il marito, il marito modello

Sedeva lì tuo nonno Egidio
affascinato dall'ultima radio
stava ad ascoltarla mattina e sera
diceva così qualcosa s'impara
Sedeva lì tutto di un pezzo
come un artista ed il suo vezzo
giovane e forte ma troppo matto
per dormire solo in un letto

Era la banda della Soms
musi bruciati dalla fatica
ma viva, viva viva la vita
Era la banda della Soms
schiene potenti da operai
politica donne e tanti guai
era la banda della Soms
la banda della Soms

Sedeva li tuo nonno Guerino
detto da tutti il poeta guardiano
a fare la tarda o solo la sera
per una rima copiata o vera
sedeva lì solo nascosto
con il suo cappello anche D'Agosto
era la voce del dis di paese
tanto genuina con poche pretese
Sedeva lì tuo nonno Giovanni
che rimandarva sempre i suo sogni
tanto lo sai che non era capace
a prendere il treno che passa veloce
sedeva lì a disegnare
il momento migliore per poter scappare
tanto lo sai non era capace
a lui quel mondo in fondo piace

Era la banda della Soms
musi bruciati dalla fatica
ma viva, viva viva la vita
era la banda della Soms
schiene potenti da operai
politica donne e tanti guai
era la banda della Soms
la banda della Soms

Sedeva li Barba Adriano
sempre pronto a darti una mano
dalla cucina o dietro al banco
per gli amici non era mai stanco
sedeva li a fare la musica
in braccio la sua fisarmonica
a fare la tarda o solo la sera
per il paese una vita intera

Era la banda della Soms
...

Cambiare il mondo (Malcotti - Forin)

ineditiNon ci siamo mai sentiti perdenti
ma dalla parte del torto sai
Tirano spesso i venti
e a pochi passi dalla nostra fine
è bastato uno scatto d’orgoglio
abbian passato il confine
a volte ci siamo sentiti perduti
senza più forze
come uccelli caduti
ma sempre in piedi noi
questo è il prodigio
troviamo forza anche nel disagio

Cambiare il mondo noi
Non ci siamo riusciti
L’errore è stato qui
Non l’abbiamo avvisati
Cambiare il mondo noi
Non ci siamo capiti
L’errore è stato qui
Non ci siamo impegnati

Cambiare il mondo noi
Non si sono arresi
Il bello è stato qui
Siamo stati fraintesi
Cambiare il mondo noi
Non ne siamo capaci
Il bello è stato qui
Ci siamo un solo po’ illusi

Non ci siamo mai sentiti eterni
da questa parte lo sai
sconti tutti gli inferni
ma sappiamo sfidare gli inverni
abbiamo mari di sogni
come poeti moderni
e ci siamo sentiti fragili
sempre più soli
certo: anche inutili
Ma sempre in piedi noi
questo è il prodigio
troviamo forza anche nel disagio

Cambiare il mondo noi
Non ci siamo riusciti
L’errore è stato qui
Non l’abbiamo avvisati
Cambiare il mondo noi
Non ci siamo capiti
L’errore è stato qui
Non ci siamo impegnati

Cambiare il mondo noi
Non si sono arresi
Il bello è stato qui
Siamo stati fraintesi
Cambiare il mondo noi
Non ne siamo capaci
Il bello era tutti li
Ci siamo solo un po’ illusi

Le parole de “il liquore di Mefisto”

Il mestiere (Malcotti - Forin)

ineditiÈ un mestiere imparato da poco
amare il cielo e non vivere dopo
Per ogni istante calato dall’alto
un mezzo sorriso sta dentro al suo canto
E Quando ritorni a respirare la terra
senti che il sole può annientare la guerra
E sai per certo non torni indietro
neppure di un giorno, neppure di un metro

È un mestiere non lasciarlo al caso
vivere l’istante batterci il naso
È un mestiere stare a danzare
amarla davvero non farla aspettare
Si è questo il mestiere

È il mestiere dei santi pirati
Sporchi felici e affamati
per ogni soffio un sospiro di vento
Per ogni soffio un pieno di tempo
è un mestiere che va studiato
Come un padre inascoltato
questo mestiere inizia a morire
Forse per questo è da capire

È un mestiere non lasciarlo al caso
vivere l’istante batterci il naso
È un mestiere stare a danzare
amarla davvero non farla aspettare
Si è questo il mestiere

Bella signora
il liquore di mefistocopertina operazione arciverniceBella signora dalle grandi mani
mi vedi è già da un pezzo che sono qui e ti sto a puntare,
sai sto aspettando che tu ti decida a lasciarti andare
di pazienza ne ho ancora molta ma non te ne approffittare!
Ora che siamo in Messico, in Messico, giù in Messico
ora che siamo in Messico, nel Messico distante

Ora che siamo immersi in questa nuvola di fumo puzzolente
è una miscela letale di tabacco nazionale
e di cubani fumati in fretta,
anche se tutto intorno è una grande siesta
bella signora dammi retta, sono giorni da dimenticare!
Ora che siamo in Messico qui in Messico, giù in Messico
ora che siamo in Messico, nel Messico distanti

Ma bella signora, dalle grandi mani
sai ti volevo a Tijuna tra tequila e marijuna
e in tutto questo tempo invece mi hai fatto solo sperare
la pazienza ha un limite, ti devo salutare!
Tu resta pure in Messico là in Messico, giù in Messico
tu resta pure in Messico, nel Messico distante…

tu resta pure in Messico là in Messico, giù in Messico
tu resta pure in Messico, nel Messico distante…

Da (dedicato a Davide)

il liquore di mefistoDove sarà la vecchina dei piccioni
la porto con me
nella valigia delle tue canzoni
Ora è sempre qua
nella stanza delle illusioni
dove ho dipinto una luna blu
e ci passo le ore

Sono le cose che piacciono a te
il tempo passato a scherzare
l'ombrello di Mary e le sue caldarroste
e i conti …finiti in rosso
come è rosso il berretto di Ciccio Golia
che ci ricorda che sta arrivando Natale
perchè è bello respirare l'allegria
perchè è bello stare in compagnia

Ma c'è un amico che stiamo aspettando
lui non è mai in ritardo
ecco lo vedo arrivare ansimando
raccoglie le forze poi alza lo sguardo
e ci dice ragazzi su andiamo
c'è Zia Rita che ci aspetta alla Foce

Certo che ritorneremo
nel vecchio cinema del martedì
dove annega l'Ottone e le torte hanno le gambe
dove il cielo sta sopra Pechino
Poi tutti d'accordo
saliremo nella città alta
dove ho dipinto una luna blu
e ci passo le ore
e ci passo le ore
dove ci passo le ore

Il Topo
il liquore di mefistoIl topo riesce a fare solo danni
da anni sta dietro una scrivania
nessuno riesce più a mandarlo via
sta aggrappato ad uno stipendio unica garanzia
poi ha sette vite come i gatti
e come i gatti fa le fusa con una amica mia
giusto il tempo di un martini
e nel martini lui ci tuffa tutta la sua nostalgia
lui che ha girato il mondo, dice
ma rosicchiava atlanti, masticava geografia
ora che si occupa di storia
lo fa per rimediare a qualche vuoto della memoria
Il topo ama le donne
le vuole giovani e africane, garantite sane
le va a trovare quasi ogni sera
appena fuori dalla sua tana
tutte pronte in fila indiana
Il topo riesce a fare solo danni
da anni sta dietro una scrivania
E conta?
Si conta i buchi nel formaggio
e i risultati del sondaggio
se li gioca al lotto
Fasce laterali (Forin - Signorile)
il liquore di mefistoMi troverai in campo
seduto sul mio orgoglio
con amico il fango delle fasce laterali
La mischia delle stelle
ha un tiro troppo alto
l’onda lunga degli spalti sudamericani

Gettami una fune dai tuoi capelli scuri
occhi grigi domani sarà festa!

Parlami di te,
della tua pelle scura
di vite consumate nel sudore dei vagoni
di sorsi di tequila col sale della terra
vienimi a scovare nei bordelli mexicani

Gettami una fune dai tuoi capelli scuri
dolce amica, domani domani sarà festa

Quando ti vedrò danzare all’orizzonte
anima notturna, anima sorgiva
quando sentirò la tua mano sula fronte
la tua mano fresca sulla mia ferita

Getterò la spugna
getterò me stesso
nel caleidoscopio delle notti tropicali
Ali di farfalla
seguirà il mio passo
lungo i fiori fradici dei brindisi nuziali

Gettami una fune dai tuoi capelli scuri
dolce amica, domani
domani sarà festa
Giuda
il liquore di mefistoLa memoria per me è un problema di più
con le sue voragini
soprattutto quando tu pretendi da me
una volta di più un ricordo credibile
ma dopo una notte così la mattina per me
è lenta a partire con le sue raucedini
Ma Giuda ti ha toccato la mano e ti ha sorriso
è così che si gioca il paradiso
avrei dovuto baciarti ma tu avresti capito
Ora le cose stanno così
destinate oramai, destinate lo sai
a lasciare dei lividi
ma dai pensieri che fai, dai pensieri che hai
se ti ostini a rimanere sui margini
avrai solo vertigini
Ma ora c'è da superare un inverno
e non ho vogli di altro
se non ammazzare un po' il tempo
e non mi servono alibi
devo far le cose con calma, con molta pazienza
cominciando da quelle più semplici
tipo parare gli spifferi
Ma Giuda ti ha toccato la mano e ti ha sorriso
è così che si gioca il paradiso
avrei dovuto baciarti e tu avresti capito
avrei dovuto baciarti e tu avresti capito
avrei dovuto baciarti ma tu avresti capito

Motto de Tera (Cambri - Forin - Signorile)
il liquore di mefistoUn motto de tera a cominsa a giâ
un motto de tera bagnâ
Bagascia all'incanta chi resta amiâ
Cun a que de pueila toccâ

Cose le che te, cose le che t'ho
Cose le che t'ascendi in tu to cheu

E man scheuggian in ten'umido abbrasso
L'amô fun le pa che fasso
De gianco e bleu un pittô u a vestià
poi ne vedrinn-a in scio mâ

E tramezzo a queste die
rie u cianze e u cianze u rie